
12 pagine a colori
f.to 21x9,7
In omaggio ai soci
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Noi Anonimi...
Tipica scena conviviale. Sedete a tavola in allegra compagnia di una dozzina di commensali, volti sconosciuti per lo più, amici di amici, con i quali prendete a conversare del più e del meno. Fra un sorso di vino e un boccone di arrosto, vi raggiunge come un tagliente refolo d’aria decembrina la domanda che avete scantonato per tutta la sera.
“E tu che fai nella vita?”.
“Fumetti” grugnite, dopo una breve esitazione. “Mi occupo di fumetti.”
Il vostro interlocutore, che sembra essere caduto nelle mani dell’impagliatore più veloce del mondo, vi fissa con tassidermico stupore per un breve arco di tempo.
Poi aggiunge: “No, volevo dire che lavoro fai?”
Quello del fumettista è un mestiere ingrato? Tutt’altro! Chiunque lo intraprenda è mosso da passione e divertimento in pari misura e, quando finalmente riesce a guadagnarsi di che vivere sceneggiando e/o disegnando, non può che riconoscersi un uomo (o una donna) realizzato. Un fumettista un giorno disse: “Io sono fortunato. La maggior parte delle persone al mattino deve chiudere i propri sogni nel cassetto per andare al lavoro. Io, invece, sono pagato per tirarli fuori.”
E questo è un privilegio, ammettiamolo. Chiunque sia di altro avviso, probabilmente non è adatto più di tanto limare per ore battute di dialogo zoppicanti o a chinare con scrupolo certosino disegni che starebbero così bene anche a matita...
Poco male, ci sono tante altre professioni al mondo.
Comunque, sgombrato il campo da considerazioni artistico-esistenziali, se il fumetto è la vostra attività o la vostra aspirazione professionale, meglio che vi muniate degli strumenti indispensabili a svolgerlo senza inciampi imprevisti. Gli strumenti in questione spaziano dalle competenze materiali a quelle contrattuali e legislative... Meglio valutare bene, insomma, i molteplici aspetti di questa libera professione, soprattutto perché norme chiare e definitive in materia ancora non ce ne sono nel nostro Paese (ma le cose stanno cambiando, come leggerete).
Queste pagine sono rivolte ai giovani autori e ai professionisti di esperienza, ai semplici appassionati e agli editori (che si spera siano appassionati a loro volta), ai letteristi e ai coloristi e, per estensione, a tutti coloro che in un modo nell’altro hanno a cuore il futuro della nona arte. “Letteratura Disegnata” è, in fin dei conti, un luogo di incontro e di riflessione concepito allo scopo di favorire una sempre maggiore crescita qualitativa e diffusione del fumetto, in linea con lo statuto dell’Anonima Fumetti.
Nei prossimi numeri di Letteratura Disegnata cercheremo di tenere d’occhio la realtà artistica (autori, serie, personaggi...) che in un modo o nell’altro ci vede tutti coinvolti come fan, ma anche tutto ciò che si nasconde dietro le quinte di questo mestiere.
In questo modo speriamo, fornendo un servizio utile,
di contribuire allo sviluppo di uno spi
rito di corpo fra chi di e con i fumetti vi
ve. Da una maggiore coesione non potranno che nascere vantaggi per tutti noi.
Il Direttivo |